Perchè i bei libri sono come una tazza di cioccolata calda,

inebrianti ed avvolgenti ….

martedì 5 luglio 2016

E NAUFRAGAR M'È DOLCE IN QUESTO FANTASY CLASSICO...



E NAUFRAGAR M’E DOLCE IN QUESTO FANTASY CLASSICO…

La morte dello stregone Jorgoth ha gettato nel panico gli abitanti di Meina. 
A breve, i servi oscuri piomberanno su di loro per impossessarsi di un testo di magia estremamente prezioso, che lo stregone custodiva con particolare cura.
Milgar, giovane assistente del mago, viene  suo malgrado coinvolto in una spedizione per disfarsi del libro, finendo col restare invischiato in qualcosa di molto più grande di lui…


Il Fantasy Classico rappresenta spesso un’arma a doppio taglio per gli autori esordienti: se da una parte rimane un genere evergreen amatissimo dai lettori, dall’altra il rischio di scrivere storie banali è sempre in agguato. 
Per fortuna Raul Bini nel suo Il libro delle Magie Perdute: La Forza della Luce, sa bene ciò che fa.
Infatti, nonostante il romanzo presenti molti elementi classici (l’antieroe, il maestro buono e saggio...) ne contiene anche altri più innovativi, in grado di renderlo una lettura interessante ed avvincente.
La trama si sviluppa dall’inizio alla fine senza intoppi, sostenuta da uno stile fluido, di buon spessore, in grado di evocare immagini vivide senza essere pesante, o peggio, noioso. 
Il finale, forse un po’ agrodolce, resta comunque coerente allo spirito della storia, evitando di propinare al lettore un Happy Ending scontato e poco credibile. 
Un Fantasy con la F maiuscola dunque, a cui non manca nulla e che regala grandi soddisfazioni!!
Ely

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