Perchè i bei libri sono come una tazza di cioccolata calda,

inebrianti ed avvolgenti ….

lunedì 24 febbraio 2014

VAMPIRI IN SALSA PICCANTE, FORSE TROPPO , PER ISABEL C. ALLEY

Dopo un lungo periodo di assenza a causa dello studio, eccomi qua a far finalmente debuttare il blog con la mia prima recensione.
Ovviamente i vostri commenti sono più che graditi.:)



VAMPIRI IN SALSA PICCANTE, FORSE TROPPO PER ISABEL C. ALLEY

In un periodo in cui vanno di moda vampiri sentimentali e romantici Isabel C. Alley, giovane autrice esordiente, decide di recuperare il lato goth e sensuale di queste creature per dare vita a un Paranormal Romance dal taglio più cupo e maturo.
Gli ingredienti sono buoni e le intenzionile migliori... ma come un'aspirante cuoca che prova a fare la sua prima torta, l'inesperienza si fa sentire, e il risultato è deludente.
Il sipario si apre su un contesto molto normale e semplice: la vita universitaria di Isabel, il punto è che la normalità dovrebbe essere solo un contesto di riferimento all'interno del quale far succedere qualcosa di particolare; ne I diari di Isabel invece bisogna superare cinquanta pagine della più comune delle vite, prima che emerga qualcosa degno di essere raccontato.
Isabel è la protagonista assoluta, una ragazza giovane e inesperta (com'è giusto che sia), ma a volte persino troppo ingenua e immatura, con atteggiamenti infantili che finiscono più con l'irritare che con l'appassionare o divertire il lettore.
La sua pessima abitudine di buttarsi addosso, in senso letterale, a ogni uomo che le dimostri un minimo di attenzione la porta a mettersi sempre in situazioni sentimentali antipatiche, che oltretutto tendono a ripetersi, creando dopo un po' nel lettore un senso di noia e di perplessità per la serie “Ma come fa a non capire?".
Il sesso può essere un elemento utile per dare un tocco “piccante“ alla storia, ma se se ne abusa si corre il rischio di creare delle descrizioni troppo simili e stereotipate, che ci si sente liberi di saltare senza troppi rimpianti, per vedere se dopo succede qualcosa di più coinvolgente.
I dialoghi sono leggibili, ma comunque poco ritmati, c'è qualche tentativo di fare dell'ironia e dell'umorismo, ma rimane tutto piuttosto banale, scontato... si ha quasi l'impressione che l'autrice si sia limitata a trasporre su carta la propria vita quotidiana aggiungendo qualche vampiro qua e un paio di paletti in legno là.
Il finale, gradevole nel complesso, non riserva troppe sorprese (come del resto tutto il romanzo), pur riuscendo comunque a creare una punta di curiosità ed aspettativa per il proseguo della storia.
Dunque pollice verso? Fiasco su tutta la linea? No, perché resta il fatto che tra miriadi di Paranormal Romance scopiazzati da Twilight e con un italiano quantomeno fantasioso il lavoro della Alley spicca; sia per la presenza di qualche elemento davvero originale (ottima l'idea della Vampire Hunters e delle gerarchie vampiriche) sia per uno stile pulito, senza troppe sbavature, che invoglia e facilita la lettura, senza essere del tutto piatto o privo di spessore. 
Un 5 stiracchiato dunque a un autrice che col tempo e l'esperienza ha tutte le carte in regola per migliorare e dare di più. 


Ely


2 commenti:

  1. Bella recensione e interessanti osservazioni... Io devo dire che credo di aver già sentito parlare di questo libro e di aver letto dei commenti piuttosto positivi.
    Non è comunque il mio genere XD ma la tua opinione è molto interessante!

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  2. ce l'ho, devo ancora leggero. Mi aspettavo un giudizio più positivo per lei visto che piace a molti, ti dirò poi se sono d'accordo con te ;)

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