"Perché i bei libri sono come una tazza di cioccolata calda,

inebrianti ed avvolgenti…"

martedì 3 giugno 2014

i NON MORTI STANNO ARRIVANDO...





I NON MORTI STANNO ARRIVANDO...

Come impedire un'invasione di non morti? 
È questa la domanda che si pone Vahel Dahur ex reduce di guerra, oggi stimato sciamano, forse un po' troppo intraprendente e curioso per il suo ruolo...

Dopo il suo esordio con Il fantasma di Idalca targato Sogno Edizioni, Vlad Sandrini, autore di origini meneghine, torna alla ribalta con un nuovo lavoro edito da La Ponga e: Laenur.
In cento pagine Vlad riesce a costruire una storia precisa come un orologio svizzero, dove ogni ingranaggio si incastra senza fatica con quello precedente e in cui si mescolano generi diversi; dal post apocalittico al giallo classico.
I personaggi sono accattivanti e ben riusciti, lo stile curato e scorrevole dall'inizio fino al finale, particolare e inaspettato.
Un tocco di originalità è dato dalla reinterpretazione in chiave ironica dell'antagonista che si distacca dal solito cliché di mago "infallibile e onnipresente" per acquisire caratteristiche più umane e credibili, compreso l'essere soggetto a qualche piccola svista.
Un ottimo lavoro dunque per un autore che speriamo sia solo agli inizi di una lunga e brillante carriera.

Ely 


domenica 1 giugno 2014

INTRIGHI E MAGIA I ALL'ACCADEMIA DI ANJUR...





BENVENUTI ALL'ACCADEMIA DI ANJUR TRA INTRIGHI E MAGIA...

 

Shani è convinta di non doversi aspettare nulla di emozionante o speciale dalla sua vita in un sonnacchioso paesino di campagna, ma forse un colpo di vento, o un talento nascosto, potrebbero spalancarle porte del tutto inaspettate, per esempio quelle dell’Accademia di Anjur…

Riprendendo alcuni Topos tipici del Fantasy classico (un'eroina che non sa di essere tale, un potere misterioso da conoscere e sviluppare), Federica Petroni riesce a dare vita a un romanzo particolare e avvincente.
Nonostante sia alla sua prima prova come scrittrice, il talento c'è e si vede fin da subito; infatti la storia entra nel vivo nel giro di pochissimo, e i personaggi, come le descrizioni, sono ben caratterizzati e coerenti.
L'aggiunta di un tocco Steampunk rappresenta la ciliegina sulla torta di un'ambientazione accattivante e ben costruita, in cui è facile immedesimarsi.
Shani è ben lontana dallo stereotipo della protagonista fragile e iper- insicura che spesso domina nei Fantasy indirizzati a dei lettori giovani, e ne rende difficile la lettura per un pubblico più adulto e smaliziato.
È una ragazza forte, in senso letterale e figurato, che non tarderà a dare filo da torcere ai nemici che incontrerà lungo il suo cammino.
Le uniche pecche di questo lavoro sono un paio di coincidenze decisamente troppo fortuite, e un ritmo narrativo non sempre ben gestito.
Se la prima metà del romanzo è praticamente ineccepibile, con un crescendo narrativo lento ma costante, nella seconda la storia inizia a muoversi troppo velocemente, rendendo difficile al lettore fare quei collegamenti che permettono di capire al meglio le dinamiche che determinano le azioni dei protagonisti.
Anche il lato Romance, all'inizio molto promettente, verso il finale viene un po' lasciato cadere, creando un senso di "amaro in bocca" per uno spunto che, se sviluppato meglio, avrebbe potuto arricchire ancora di più la trama.
Nonostante questi difetti, 31 l'accademia di Anjur è un'ottima lettura, dunque congratulazioni a Federica e sono davvero curiosa di leggere il seguito!
Ely




giovedì 8 maggio 2014

AMICIZIA E CORAGGIO NE LA MIA AMICA EBREA


AMICIZIA E CORAGGIO NE LA MIA AMICA EBREA  

Vivere ogni giorno come fosse l'ultimo, non perdere la speranza e, soprattutto, ricordarsi che è tutta colpa degli ebrei.
Sono questi i punti fermi che vengono inculcati a Josepha, e a cui lei si sforza di credere, almeno finché una nuova amica non le farà cambiare idea...

La mia amica Ebrea, romanzo d'esordio di Rebecca Domino, è la storia di un'amicizia fuori dal comune tra Josepha, ragazzina di razza ariana alle soglie dell'adolescenza nella Germania Nazista del '43, e Rina, sua coetanea ebrea in fuga con la famiglia per evitare il Lager.
Nonostante sia un’opera prima, e come tale presenti qualche imperfezione, si tratta di un libro veramente bello e toccante.
L'autrice attraverso uno stile semplice ma non privo di poesia e belle similitudini, riesce a creare un contrasto nettissimo tra la relativa normalità della vita di Josepha (le amiche, i primi batticuori, i litigi con mamma e  papà), e le aberrazioni a cui erano sottoposti gli ebrei a causa delle  persecuzioni razziali.
Sia Josepha che i personaggi secondari sono ben caratterizzati e coerenti, in modo particolare l'atteggiamento di alcuni di loro, incapaci di pensare a una visione della realtà diversa da quella imposta da Hitler, rappresenta in modo chiaro i risultati devastanti che si possono ottenere con una propaganda martellante e ben gestita.
La mia amica ebrea affronta il tema della trasformazione di una ragazza in donna, ma mette anche chiaramente in evidenza l'importanza che nella nostra vita può avere il coraggio di alzarsi in piedi e dire NO ad alta voce, di essere diversi, specie quando qualcuno più debole sta subendo un torto atroce.
Congratulazioni a Rebecca dunque, e tantissimi auguri per la sua carriera di scrittrice, che con questo lavoro splendido ha dimostrato pienamente di meritare.
Ely