"Perché i bei libri sono come una tazza di cioccolata calda,

inebrianti ed avvolgenti…"

Visualizzazione post con etichetta Fantasy classico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fantasy classico. Mostra tutti i post

giovedì 27 aprile 2017

HARRY POTTER ALL'ITALIANA

HARRY POTTER ALL'ITALIANA

Sam, appena quindicenne, ha già alle spalle un passato difficile fatto solo di famiglie adottive che non l’hanno voluto, e vagabondaggi in totale solitudine nella squallida periferia milanese.
Questo, fino alla sera in cui la vicina di casa Melania lo salva dall'agguato di due maghi sconosciuti intenzionati a ucciderlo, rivelandogli la sua vera identità...


Il Marchio del Serpente, primo romanzo di Alberto Chieppi, incarna benissimo la differenza esistente tra ispirazione e plagio palese.
Infatti, se da un lato la trama del libro ricorda la serie di Harry Potter (per la presenza di scuole in cui si insegnano le arti magiche o la divisione dei personaggi in gruppi di tre), dall'altro se ne discosta completamente, dando vita a una storia originale, curata nei minimi dettagli.
I protagonisti principali, così come i secondari, sono ben caratterizzati, un ottimo lavoro è stato fatto anche con le descrizioni di luoghi e ambienti, mai troppo prolisse.  
Soprattutto, può essere difficile per un autore alle prime armi sviluppare bene diverse linee narrative parallele, senza confondere o perdere l’attenzione del lettore, invece Chieppi ci riesce, e il risultato è un romanzo che si legge tutto d’un fiato, senza alcun intoppo.  
Vista l’età dei protagonisti, si tratta di una libro molto adatto per un pubblico adolescente, ma che può soddisfare tranquillamente anche le esigenze di un lettore più maturo, amante del Fantasy Classico, alla ricerca di una lettura in grado di coniugare brevità, linearità e spessore. 
Ely

martedì 5 luglio 2016

E NAUFRAGAR M'È DOLCE IN QUESTO FANTASY CLASSICO...



E NAUFRAGAR M’E DOLCE IN QUESTO FANTASY CLASSICO…

La morte dello stregone Jorgoth ha gettato nel panico gli abitanti di Meina. 
A breve, i servi oscuri piomberanno su di loro per impossessarsi di un testo di magia estremamente prezioso, che lo stregone custodiva con particolare cura.
Milgar, giovane assistente del mago, viene  suo malgrado coinvolto in una spedizione per disfarsi del libro, finendo col restare invischiato in qualcosa di molto più grande di lui…


Il Fantasy Classico rappresenta spesso un’arma a doppio taglio per gli autori esordienti: se da una parte rimane un genere evergreen amatissimo dai lettori, dall’altra il rischio di scrivere storie banali è sempre in agguato. 
Per fortuna Raul Bini nel suo Il libro delle Magie Perdute: La Forza della Luce, sa bene ciò che fa.
Infatti, nonostante il romanzo presenti molti elementi classici (l’antieroe, il maestro buono e saggio...) ne contiene anche altri più innovativi, in grado di renderlo una lettura interessante ed avvincente.
La trama si sviluppa dall’inizio alla fine senza intoppi, sostenuta da uno stile fluido, di buon spessore, in grado di evocare immagini vivide senza essere pesante, o peggio, noioso. 
Il finale, forse un po’ agrodolce, resta comunque coerente allo spirito della storia, evitando di propinare al lettore un Happy Ending scontato e poco credibile. 
Un Fantasy con la F maiuscola dunque, a cui non manca nulla e che regala grandi soddisfazioni!!
Ely

domenica 1 giugno 2014

INTRIGHI E MAGIA I ALL'ACCADEMIA DI ANJUR...





BENVENUTI ALL'ACCADEMIA DI ANJUR TRA INTRIGHI E MAGIA...

 

Shani è convinta di non doversi aspettare nulla di emozionante o speciale dalla sua vita in un sonnacchioso paesino di campagna, ma forse un colpo di vento, o un talento nascosto, potrebbero spalancarle porte del tutto inaspettate, per esempio quelle dell’Accademia di Anjur…

Riprendendo alcuni Topos tipici del Fantasy classico (un'eroina che non sa di essere tale, un potere misterioso da conoscere e sviluppare), Federica Petroni riesce a dare vita a un romanzo particolare e avvincente.
Nonostante sia alla sua prima prova come scrittrice, il talento c'è e si vede fin da subito; infatti la storia entra nel vivo nel giro di pochissimo, e i personaggi, come le descrizioni, sono ben caratterizzati e coerenti.
L'aggiunta di un tocco Steampunk rappresenta la ciliegina sulla torta di un'ambientazione accattivante e ben costruita, in cui è facile immedesimarsi.
Shani è ben lontana dallo stereotipo della protagonista fragile e iper- insicura che spesso domina nei Fantasy indirizzati a dei lettori giovani, e ne rende difficile la lettura per un pubblico più adulto e smaliziato.
È una ragazza forte, in senso letterale e figurato, che non tarderà a dare filo da torcere ai nemici che incontrerà lungo il suo cammino.
Le uniche pecche di questo lavoro sono un paio di coincidenze decisamente troppo fortuite, e un ritmo narrativo non sempre ben gestito.
Se la prima metà del romanzo è praticamente ineccepibile, con un crescendo narrativo lento ma costante, nella seconda la storia inizia a muoversi troppo velocemente, rendendo difficile al lettore fare quei collegamenti che permettono di capire al meglio le dinamiche che determinano le azioni dei protagonisti.
Anche il lato Romance, all'inizio molto promettente, verso il finale viene un po' lasciato cadere, creando un senso di "amaro in bocca" per uno spunto che, se sviluppato meglio, avrebbe potuto arricchire ancora di più la trama.
Nonostante questi difetti, 31 l'accademia di Anjur è un'ottima lettura, dunque congratulazioni a Federica e sono davvero curiosa di leggere il seguito!
Ely