"Perché i bei libri sono come una tazza di cioccolata calda,

inebrianti ed avvolgenti…"

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martedì 20 dicembre 2016

BUGIARDO PER AMORE

Ed eccomi di nuovo tra voi, dopo un'assenza molto prolungata a causa dei miei nuovi impegni universitari.
Ma bando alle ciance, e torniamo subito a parlare di bei libri!


BUGIARDO PER AMORE

Il matrimonio di Ginevra e Mirko è finalmente completo: hanno una bella casa, un buon lavoro e presto avranno anche un figlio. Ma Mirko rivela d’essere violento, cinico e infedele, e cerca perfino di sbarazzarsi del piccolino. A complicare le cose, dalla Spagna arriva l'affascinante visconte Estefan, innamorato da sempre di Ginevra e che, per proteggerla, si finge interessato alla sua migliore amica. Ma le bugie, si sa, hanno vita breve. E questa sarà soltanto la prima di una serie di verità taciute che ingarbuglieranno le cose...  

Se avete seguito Cioccolata di parole sin qui, dovreste sapere che non amo i Romance "classici", per intenderci quelli focalizzati su una grande storia d'amore. 
Non ho nulla contro il genere in sè, ma spesso le trame mi paiono banali, stereotipate, e le protagoniste molto vuote.
invece Federica Leva, sin dalle prime pagine del suo Bugiardo per amore, è riuscita a stupirmi positivamente anche stavolta, con uno stile sempre al meglio, una trama che tocca anche argomenti molto delicati, e una protagonista capace di fare il suo mestiere. 
Per motivi di tempo non sono ancora riuscita a continuare la lettura, ma fidatevi quando vi dico che tra decine e decine di estratti di questo genere, il suo è stato uno dei pochissimi, se non l'unico, a farmi venire davvero  voglia di proseguire la lettura. 
Ely

domenica 15 maggio 2016

I DUE REGNI:LA CITTÀ INTERA


I DUE REGNI:LA CITTÀ INTERA

Addestrata come combattente sin da bambina Farwel, compiuto il tredicesimo anno di età, potrà finalmente iniziare a frequentare l'Accademia del Delor. 
Insieme alle sue amiche d'infanzia studierà lì sei anni, per diventare una guerriera completa, l'orgoglio della sua famiglia. 
Peccato che, durante la cerimonia di ammissione, scoprirà come il suo destino sarà in realtà ben diverso...

Leggendo la quarta di copertina de I due regni: La Città Intera firmato Alessia Palumbo, si intuisce subito di avere tra le mani un romanzo fuori dai soliti canoni del Fantasy Classico.
Non abbiamo infatti un mondo magico, popolato da creature fantastiche, viceversa veniamo catapultati in una società in decadenza, sull'orlo del collasso, dove regnano la tirannia e il genocidio dei Maghi, imposto dalla Città Intera. 
Farwel rappresenta l'unica speranza di salvezza, ma invece di incarnare lo stereotipo dell'eroina pura di cuore, disposta al sacrificio, sembra più una donna alla perenne ricerca di sé stessa, desiderosa di riparare ai numerosi errori commessi in passato. 
Risulta evidente da subito il tentativo dell'autrice di creare qualcosa di diverso; così come la sua bravura nel gestire la trama, divisa in ben tre filoni narrativi, in bilico tra passato e presente.
Trattandosi comunque di un'opera prima presenta qualche imperfezione; la più frequente è sicuramente la tendenza a ripetere tante, troppe volte, concetti che dopo poche pagine possono essere sconsiderati scontati.
Nonostante siano stati inseriti dei momenti di maggiore leggerezza, visti i temi affrontati (genocidio, sofferenza), I due regni: La Città intera, pur essendo molto bello, resta una lettura più adatta per un pubblico alla ricerca di un Fantasy profondo, impegnativo, a tratti cupo, piuttosto che per chi sta cercando semplicità ed evasione. 
Un esordio particolare e sfaccettato dunque, per un'autrice che vale sicuramente la pena di avere sugli scaffali delle nostre librerie.
Ely 





venerdì 12 febbraio 2016

ELOISE DIETRO LA MASCHERA, LA RIVELAZIONE







ELOISE, DIETRO LA MASCHERA, LA RIVELAZIONE

Nonostante la sua giovane età, Eloise ne ha già passate tante: scappata di casa appena maggiorenne, per seguire quello che credeva amore, si ritrova ora costretta a prostituirsi e a subire le angherie di Mark, che da salvatore si è presto rivelato un autentico aguzzino. Solo Caroline, sua amica e "collega" di strada, riesce ancora a farle provare qualcosa di simile all'affetto di una famiglia. Difficile altrimenti andare avanti, impossibile anche così risollevarsi con le proprie forze da una situazione tanto atroce. Finché, una sera come tante, la ragazza non sale sull'auto di un cliente decisamente diverso dagli altri: una maschera copre il suo volto e i suoi modi, lontani dalla brutalità a cui la giovane donna si è ormai abituata, la spingono a fidarsi di lui...

Questa è parte della quarta di copertina di Eloise, dietro la maschera, la rivelazione esordio letterario nel mondo Urban Fantasy della giovane meneghina L.Vucetich, tra circa venti giorni disponibile in libreria e in formato ebook.
Grazie alla gentilezza dell'autrice, ho potuto leggerne un piccolo estratto, e sono rimasta favorevolmente colpita, sia dallo stile abbastanza ben fatto (soprattutto per una scrittrice al suo debutto), sia per il POV narrante della storia, un po' fuori dagli schemi, rispetto ai classici standard dell'Urban Fantasy. 
Dunque non ci resta che aspettare per chi, come me, vuole conoscere meglio Eloise e le sue avventure!
Ely




lunedì 4 gennaio 2016

CALENDARIO LETTERARIO

Dalla creatività della nostra Federica leva ecco il Calendario Letterario da scaricare e portare con voi per un 2016 all'insegna della lettura e scoperta di nuovi autori!!
Ely













sabato 2 gennaio 2016

TRA LUCE E TENEBRA...


Avril è cresciuta sola in un castello senza amore né gioia.
Del resto, essendo figlia di Tenebra, l'entità immortale che su Kyom(una sorta di pianeta parallelo dove abitano le anime dei defunti) si occupa di torturare coloro che in vita hanno agito male, non avrebbe potuto aspettarsi niente di diverso.
Non sa cosa significhi avere una famiglia unita o dei veri amici, almeno fin quando suo padre Luce non decide di volerla conoscere...


Succede spesso di leggere la frase “Una nuova promessa del Fantasy italiano”, abbinata ad autori o autrici alle prime armi.
Capita quasi altrettanto spesso di scoprire come, in quei romanzi decantati da interviste e recensioni, di promettente ci sia ben poco.
Per fortuna questo non è il caso di Giorgia Vasaperna; infatti nonostante la giovane età, nel suo Like Lions ci sono tutti i prodromi di un'autrice di buon talento.
In primis una trama che tenta di discostarsi dai soliti cliché per creare qualcosa di diverso e originale, secondariamente uno stile fluido, sintatticamente corretto, in grado di avvincere il lettore e fargli terminare senza sforzo il libro.
Tuttavia, nonostante le buone premesse, Like Lions non è immune da alcuni dei difetti DOC tipici degli scrittori esordienti: infodump e descrizioni troppo schematiche.
Infatti, se da una parte un modo di scrivere semplice facilita la lettura, dall'altra abusandone si rischia di creare in alcuni punti un elenco asettico di persone e cose, che a lungo andare può finire con l'infastidire, o peggio annoiare il lettore.
Comunque, al di là di questi difetti ampiamente curabili attraverso esperienza e buone letture, Like Lions rimane un ottimo romanzo per bambini e ragazzi, e anche per adulti, purché sappiano vedere oltre e coglierne la freschezza.

Ely

domenica 27 dicembre 2015

ALLA SCOPERTA DI NUOVI MONDI CON FEDERICA LEVA



ALLA SCOPERTA DI NUOVI MONDI CON FEDERICA LEVA

Tresan, figlio cadetto del Sopracavaliere di Misrenea, non sembra destinato a un futuro di onori e grandezza.
Studioso per natura e poco portato per le armi, pare condannato a dover servire come attendente il fratello maggiore Rupens, erede del titolo, prediletto dal padre e apparentemente perfetto.
Tuttavia, una serie di profezie collegate a un passato antichissimo, aiuteranno Tresan a capire quanto la sua esistenza sia tutt'altro che ininfluente...

Basta fare una veloce ricerca sul Web per accorgersi di come Federica Leva non sia una novellina nel mondo della scrittura, avendo già all'attivo diverse pubblicazioni e partecipazioni a concorsi.
Tutta questa esperienza è stata sicuramente messa a frutto nella stesura di Echi delle Terre sommerse che, pur essendo il suo primo Fantasy di una certa lunghezza, è un romanzo appassionante e ben costruito.
Non è facile creare un mondo ex novo partendo da zero, eppure Federica ce l'ha fatta abbandonando le ambientazioni standard per una più originale e bucolica: un arcipelago di isole indipendenti tra loro, ma unite da una fitta ragnatela di intrighi e complotti.
In questo scenario così particolare si muove un protagonista per certi aspetti molto “classico” (si tratta del tipico ragazzino inesperto in una fase di crescita), in grado con la sua spontaneità e simpatia, di conquistarsi in fretta l'affetto e la stima del lettore.
Particolarmente interessanti sono le dinamiche che caratterizzano il rapporto tra Tresan e il padre; pur essendo uniti da un affetto sincero questi due uomini, come avviene spesso anche nella vita reale, non riescono mai a parlarsi apertamente, superando così il muro di incomprensioni e silenzio che li divide. 
A rendere davvero particolare questo libro però è la sua imprevedibilità.
Da un certo punto in poi si crede di aver capito quale piega prenderà la storia... e invece ci si trova di fronte a uno scenario completamente differente, un discorso analogo vale per alcuni personaggi; si pensa di conoscerli e alla fine sorprendono sempre.
L'originalità della trama e dello sviluppo, uno stile curato e un vocabolario molto ricco fanno di Echi delle terre sommerse un'ottima lettura sia per gli amanti del Fantasy tradizionale, che per chi predilige l'intrigo politico, oltre a dimostrare chiaramente il talento di questa giovane autrice, a cui auguriamo una grande fortuna.
Ely




venerdì 8 maggio 2015

MITOLOGIA CHE PASSIONE



MITOLOGIA CHE PASSIONE


Damian è un principe degli Dei, un guerriero nato, e nella sua vita difficile fatta di omicidi e solitudine non c'è mai stato posto per l'amore. 
Questo fino a quando non gli viene ordinato di proteggere Sofia, una ragazza particolare sotto molti punti di vista... 

Mitologia à gogo, tanta azione, uno stile frizzante e una trama originale... ecco gli elementi che fanno de La Chiave di Poseidone di Thalia Mars, un romanzo particolare e avvincente. 
Sin dalle primissime pagine intuiamo che gli stereotipi sono banditi, infatti Damian, di professione serial killer con pochi scrupoli e ancor meno senso morale, è molto lontano dal classico "bravo ragazzo" presente in tantissimi Paranormal Romance e Young Adult.
Allo stesso modo Sofia non è esattamente una ragazza fragile e insicura, dato che sin da piccola ha dovuto badare a se stessa ed alla madre alcolizzata.
Tuttavia, al di là dei personaggi ben caratterizzati e della trama interessante, quello che fa davvero la differenza in questo libro è l'abilità della Mars nel riuscire a gestire il tutto per quasi ottocento pagine, avvalendosi in modo intelligente di tutti gli escamotages per catturare e mantenere l'attenzione del lettore.
Dai cambi di POV, all'introduzione di nuovi personaggi, che all'inizio sembrano semplici comprimari, ma poi man mano si evolvono diventando veri e propri co-protagonisti, fino a una narrazione in bilico tra passato, presente, e futuro con flashback e flashforward che aiutano a comprendere meglio sia la storia che le motivazioni dei protagonisti.
Ovviamente anche La Chiave di Poseidone non è immune da qualche difetto, come la tendenza dell'autrice a dilungarsi un po' troppo in alcuni passaggi, o a ribadire concetti già chiari. 
Ciò nonostante, vedere un'esordiente riuscire a portare a termine con successo un progetto così ambizioso, cercando di curare al massimo anche la formattazione e la correttezza lessicale, davvero non è una cosa comune. 
Complimenti a Thalia dunque, che con questo esordio ho dimostrato di meritare in pieno consensi ed attenzione. 


Ely




  

mercoledì 8 aprile 2015

IL LATO DARK DEL PARANORMAL ROMANCE...



IL LATO DARK DEL PARANORMAL ROMANCE 

Julian si sveglia in una bara; non ricorda di essere morto, e non ricorda quasi nulla della propria vita.
Sa solo due cose con certezza: deve frequentare la Damned Accademy e i dolori lancinanti che l'hanno perseguitato per tre anni sembrano misteriosamente svaniti...

Pur con alcune pecche dovute alla poca esperienza (un vocabolario non ricchissimo, la tendenza a ripetere concetti già chiari), tra i lavori di esordienti Mezzo Vampiro di Belinda Laj merita sicuramente un' attenzione speciale.
In primis perché, nonostante a fare da padroni nella storia siano vampiri, angeli e demoni, questi si discostano profondamente dal solito cliché ormai imperante nel Paranormal Romance.
In secondo luogo perché Julian è un personaggio complesso e sfaccettato che o si ama o si odia; le enormi sofferenze vissute l'hanno profondamente segnato, facendone un protagonista molto meno perfetto e accattivante di altri suoi colleghi e forse proprio per questo decisamente più reale e coerente.
Non è ossessivamente interessato a trovare l'anima gemella (una storia d'amore c'è, ma viene tenuta sullo sfondo), né tantomeno a diventare popolare, la sola cosa che gli importi davvero è riuscire a dipanare la rete di bugie e mistero che sembra avvolga tutta la sua esistenza.
Belinda Laj è stata molto abile nello sviluppare la trama poco per volta, dando modo al lettore di seguire agevolmente tutti i passaggi, riuscendo allo stesso tempo a mantenere alta la suspense; infatti fino all'ultimo non si riesce a intuire chi menta e chi stia dicendo la verità.
Particolarmente riuscita e toccante poi è la descrizione del profondo disagio vissuto da Julian per essere costantemente al centro di atti di emarginazione e bullismo.
Un romanzo cupo, con un'ambientazione claustrofobica che sconfina nel gotico, da cui è impossibile non restare affascinati.
Complimenti a Belinda dunque, stile e vocabolario si possono sicuramente migliorare facendo buone letture, ma la capacità di inventare qualcosa di diverso, fuori dai soliti schemi, è una dote innata. 

Ely