"Perché i bei libri sono come una tazza di cioccolata calda,

inebrianti ed avvolgenti…"

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lunedì 26 gennaio 2015

PROFONDITA' E AMORE CON "WILDFIRE "



PROFONDITA' E AMORE CON "WILDFIRE"


Emma e Christopher non si conoscono, eppure hanno molte cose in comune.
Entrambi hanno una situazione famigliare disastrosa, poteri di cui farebbero volentieri a meno e una maledizione secolare che lega le loro famiglie da spezzare...

J.Lovely ci regala con Wildfire un esordio particolare e inaspettato.
Inaspettato perché, pur partendo da un contesto tipicamente Young Adult, la storia non ruota tanto intorno alle pene d'amore dei due protagonisti (che comunque non mancano), quanto piuttosto sull'esplorazione dei loro stati d'animo.
Cosa si prova a restare soli al mondo a diciotto anni? O nello scoprire che i propri genitori amano esclusivamente il figlio più dotato?
Rispondendo a queste domande in modo esaustivo e convincente, la Lovely riesce a creare due personaggi particolari e ben caratterizzati.
Lungi dall'essere i classici adolescenti Young Adult stereotipati e senza spessore Emma e Chris, proprio a causa delle loro sofferenze, appaiono molto più reali e credibili.
Una storia ben congegnata (anche se in alcuni punti un po' banale), e uno stile dal taglio ironico e conciso, fanno di Wildfire un romanzo godibile e avvincente, in cui oltre ai soliti batticuori vengono trattati temi più seri come l'amicizia, il senso di abbandono e la solitudine dopo un lutto.
Purtroppo, come tante opere Self, anche questo romanzo avrebbe beneficiato dell'occhio esperto di un correttore di bozze, dato che non mancano alcune sviste. sia nella coniugazione dei verbi che nella formattazione del testo, ma nulla che pregiudichi la lettura o sia paragonabile per gravità a lavori dove la banalità e la cattiva conoscenza dell'italiano regnano sovrani.
Un debutto in grande stile dunque, per un autrice giovane, ma già dotata di un ottimo talento!!


Ely




sabato 22 marzo 2014

UN ESORDIO TIEPIDO PER KEIRA KASS



UN ESORDIO TIEPIDO, PER KEIRA KASS

America Singer è una ragazza fortunata perché ha una famiglia unita, un grande amore, ed è stata scelta per partecipare a una competizione che, se vinta, permetterà a lei e ai suoi cari di abbandonare una vita di stenti per un futuro migliore...

The Selection è il romanzo d'esordio della Selection Trilogy, ideata da Keira Kass, e tradotta in italiano da Sperling&Kupfer.
Pur mantenendo le caratteristiche tipiche di uno Young Adult, The selection si può inserire in quel filone distopico lanciato con tanto successo da Hunger Games. 
E, in effetti, le somiglianze con quest'ultimo non mancano: dall'ambientazione Post Apocalittica, a una protagonista pura di cuore, disposta a sacrificarsi per la propria famiglia.  
L'inizio non è dei più innovativi dunque, tuttavia durante la lettura emergono degli spunti originali che uniti a uno stile fluido (anche se non troppo raffinato), dei bei personaggi, e dialoghi scorrevoli, permettono di terminare il libro nel giro di qualche ora, con la sensazione di aver investito bene il proprio tempo.
Premesso questo, The Selection avrebbe potuto essere migliore..
L'errore della Kass, a mio avviso, sta nell’avere troppo presente il suo target di riferimento, ovvero ragazze giovani e adolescenti, non permettendo ai suoi personaggi di vivere, ma indirizzandoli forzatamente verso l'inevitabile “Happy Ending“, che però manca di logica e coerenza.
Questo risulta evidente soprattutto nel finale quando, per far convergere la storia verso il punto desiderato senza dilungarsi troppo, la Kass liquida in due righe e senza motivazione logica, la maggior parte dei personaggi secondari, creando non poca perplessità e delusione, in un lettore più smaliziato.
Una sufficienza stiracchiata dunque, per un'autrice che quando deciderà di uscire dal solito stereotipo della storia d'amore a lieto fine, avrà tutti i numeri per fare bene.
Ely